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Elezione di domicilio e notifiche presso il difensore

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Se il difensore di ufficio indicato come domiciliatario non accetta detta veste come consentito dal comma 4-bis dell’art. 162 cod. proc. pen. (come introdotto della legge n. 103 del 2017) e l’imputato non provvede ad effettuare una nuova e diversa elezione di domicilio, si deve procedere comunque mediante notifica allo stesso difensore ai sensi dell’art. 161, comma 4, cod. proc. pen., diversamente determinandosi una situazione di stallo non superabile.
(Cass. Penale Sez. II, sentenza 3 maggio – 25 giugno 2019)

Notificazioni all’imputato a mani proprie, conseguenze

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La Prima Sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che il domicilio determinato ai sensi dell’art. 161, comma 2, cod. proc. pen., se la prima notificazione è avvenuta con consegna a mani proprie dell’imputato e questi non abbia eletto o dichiarato un diverso domicilio, va individuato nel luogo ove è avvenuta la prima notificazione, anche se effettuata in luogo diverso dal domicilio indicato sull’atto da notificare.
(Cass. Penale, Sez. Prima, sentenza 28 settembre – 8 novembre 2018, n. 50973)

Revoca elezione di domicilio: formalità

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L’elezione di domicilio essendo un atto formale, tale deve essere anche l’atto di revoca che può provenire solo dall’imputato e non con atto unilaterale del difensore.
(Cass. Penale Sezione II, 2 luglio – 22 luglio 2015, n. 31969)

Domicilio eletto presso il difensore d’ufficio non ancora nominato, nullità

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“Il Giudice, sentite le parti, dato atto dell’opposizione del pubblico ministero, dichiara la nullità del decreto di citazione a giudizio per nullità dell’ 415 bis conseguente a nullità dell’elezione di domicilio effettuata in modo del tutto generico ed in incertam personam a favore dell’avvocato che sarebbe stato nominato difensore d’ufficio ma ancora non era stato indicato, in violazione tra l’altro specifica oltre che dei principi circa l’elezione di domicilio atto di volontà in base al quale, e soltanto in base al quale, viene individuata la persona fisica che riceverà gli atti successivi in luogo della persona imputata o interessata, e in luogo diverso da quello della sua abitazione e comunque in deroga ad ogni corrispondenza fra la reperibilità del domicilio, dimora residenza del soggetto e il luogo ove la notifica presso la persona nominata avviene, atto formale, a contenuto necessariamente completo e non completabile sulla base di indicazioni successive, come nel caso di specie avvenuto, successivamente indicandosi il nominativo di difensore d’ufficio non precedentemente nominato, con conseguente nullità di ordine generale concernente l’intervento dell’imputato, rilevabile anche d’ufficio prima della sentenza di primo grado, tra l’altro in assoluta violazione dell’articolo 62 delle disposizioni di attuazione che specificamente prevede che nell’eleggere il domicilio a norma dell’articolo 161 del codice l’imputato è tenuto a indicare anche le generalità del domiciliatario il che evidenza come ogni altra elezione sia inidonea ad essere elezione di domicilio”.
(Tribunale Ordinario di Venezia – Giudice Tretantovi, Ordinanza 8.5.2007 – Est. Trentanovi)

 

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