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Procedura Penale

Appropriazione indebita, procedibilità

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A seguito della modifica disposta dal d.lgs. 10 aprile 2018, n. 36, divenuto procedibile a querela di parte il delitto di appropriazione indebita aggravata ex art. 61 n.11 c.p., la remissione di querela nei processi in corso comporta l’obbligo di declaratoria di non procedibilità ai sensi dell’art. 129 c.p.p. – ove non ricorrano altre circostanze aggravanti ad effetto speciale.
(Cass. II^ Sez. Penale,  sentenza 8 novembre 2018 – 4 gennaio 2019, n. 225)

Reato continuato e pene eterogenee, disciplina

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Nei casi di reati puniti con pene eterogenee (detentive e pecuniarie) posti in continuazione, l’aumento di pena per il reato satellite va comunque effettuato secondo il criterio della pena unitaria progressiva per moltiplicazione, rispettando tuttavia, per il principio di legalità della pena e del favor rei, il genere della pena previsto per il reato satellite, nel senso che l’aumento della pena detentiva del reato più grave andrà ragguagliato a pena pecuniaria ai sensi dell’art. 135 cod. pen.
(Cass. Pen. Sez. Unite, sentenza 21 giungo – 24 settembre 2018, n. 40983)

Notificazioni all’imputato a mani proprie, conseguenze

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La Prima Sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che il domicilio determinato ai sensi dell’art. 161, comma 2, cod. proc. pen., se la prima notificazione è avvenuta con consegna a mani proprie dell’imputato e questi non abbia eletto o dichiarato un diverso domicilio, va individuato nel luogo ove è avvenuta la prima notificazione, anche se effettuata in luogo diverso dal domicilio indicato sull’atto da notificare.
(Cass. Penale, Sez. Prima, sentenza 28 settembre – 8 novembre 2018, n. 50973)

Dichiarazioni rese in assenza delle garanzie difesive, essenziale lo scrutinio sulla spontaneità

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Le dichiarazioni spontanee, anche se rese in assenza del difensore e senza l’avviso di poter esercitare il diritto al silenzio, sono utilizzabili nella fase procedimentale nella misura in cui emerga con chiarezza che l’indagato abbia scelto di renderle liberamente, senza alcuna coercizione o sollecitazione.

Corpo di reato: per il sequestro serve specifica motivazione

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Le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno affermato che il decreto di sequestro probatorio, così come l’eventuale decreto di convalida, anche qualora abbia ad oggetto cose costituenti corpo di reato, deve contenere una specifica motivazione in ordine alla finalità perseguita per l’accertamento dei fatti.
(Cass. Sezioni Unite Penali, sentenza 19 aprile – 27 luglio 2018, n. 36072)

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