Home Sorveglianza

Sorveglianza

Pemessi premio e art. 4bis: la pericolosità sociale diventa relativa

Download PDF

La Corte Costituzionale, a seguito dell’udienza del 22 ottobre 2019, in cui era chiamata a pronunciarsi su due questioni di legittimità costituzionale sollevate sia dalla Corte di Cassazione che dal Tribunale di Sorveglianza di Perugia, in merito alla legittimità dell’articolo 4 bis O.P. in relazione alla possibilità di accesso al beneficio del permesso premio anche per il condannato all’ergastolo che non abbia collaborato con la giustizia, si è pronunciata accogliendo le questioni.

La sentenza sula caso Viola/Italia diviene definitiva

Download PDF

La sentenza che lo scorso 13 giugno aveva negato la compatibilità del c.d. ergastolo ostativo previsto dall’art. 4 bis della Legge sull’Ordinamento penitenziario con l’art. 3 della Convenzione, ai sensi dell’art. 44 §2 (c) della stessa Convenzione deve dunque ritenersi definitiva.
Secondo la Corte l’ergastolo ostativo, si pone, dunque, in contrasto con l’art. 3 della Convenzione che vieta la tortura, le punizioni degradanti e disumane, con ciò negando di fatto la possibilità per il detenuto di intraprendere un percorso rieducativo.

Sospensione esecuzione e violazione prescrizioni

Download PDF

Il Tribunale di sorveglianza non è tenuto al rispetto del termine di cui all’art. 51 ter Ord. pen. nel caso in cui abbia ricevuto la trasmissione degli atti da parte del magistrato di sorveglianza a causa della violazione delle prescrizioni imposte al condannato agli arresti domiciliari che, intervenuta l’irrevocabilità della sentenza, si allontani poi dal luogo di custodia o tenga comportamenti incompatibili con la prosecuzione della misura, atteso lo stretto collegamento tra la previsione dell’art. 51 ter Ord. pen. e il procedimento di revoca della misura alternativa, mentre diverso è il fondamento relativo alla caducazione del regime degli arresti domiciliari “esecutivi”, ex art. 656, comma 10, cod. proc. pen., strettamente calibrato sui profili inerenti la pericolosità sociale della persona e il suo grado.
(Cass. Penale Sez. 1^, sentenza 17 luglio – 13 agosto 2019, n. 36090)

Arresti domiciliari esecutivi e misure alternative alla detenzione

Download PDF

Per l’accoglimento dell’istanza di affidamento in prova ai servizi sociali, non può esigersi – in positivo – la dimostrazione che il soggetto abbia già compiuto una completa revisione critica del proprio passato, bensì è sufficiente che dai risultati dell’osservazione della personalità emerga che un siffatto processo critico sia stato almeno avviato, nella prospettiva di un suo ottimale reinserimento sociale, non postulando – la misura alternativa suddetta – come presupposto indispensabile al suo riconoscimento la verifica di una già conseguita, radicale emenda da parte del condannato, che costituisce invece l’obiettivo da raggiungere con il completamento del processo di rieducazione, ma esigendo piuttosto il riscontro dell’esistenza di elementi dai quali possa desumersi l’avvenuto, sicuro inizio di questo processo.

Regime 41 bis e videocolloqui

Download PDF

Annullamento senza rinvio per l’ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Sassari con la quale era stata confermata per il detenuto al 41-bis O.P. la possibilità di fruire di colloqui tramite di un videocollegamento, sottoposto a registrazione e al controllo visivo del personale penitenziario.
(Cass. Penale Sez. I^, sentenza 22 marzo – 16 aprile 2019, n. 16557)

SOCIAL

397FollowersFollow
2,081FollowersFollow
678SubscribersSubscribe

DA LEGGERE

TWITTER

Il Tribunale di Roma riapre la pagina Facebook di Casa Pound - Zeus News https://www.zeusnews.it/n.php?c=27830

Maltempo: domani a Roma chiuse scuole, parchi, cimiteri e ville storiche https://www.italiasera.it/maltempo-domani-a-roma-chiuse-scuole-parchi-cimiteri-e-ville-storiche/ via @italiaserait

"Si è rotto il soffitto di cristallo. Nella magistratura le donne sono ormai in maggioranza ma sono ancora poco rappresentate ai vertici e nelle Giurisdizioni Superiori" - https://ilmanifesto.it/una-presidente-per-la-corte-costituzionale-aperta-una-strada-altre-seguiranno/