Misure Cautelari

Decreto di latitanza, presupposti

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Il provvedimento che dichiara la latitanza, presuppone il verbale di vane ricerche, che la polizia redige a seguito della mancata esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, indicando in modo specifico le indagini svolte nei luoghi in cui si presume l’imputato possa trovarsi, senza essere vincolata quanto ai luoghi di ricerca, dai criteri indicati in tema di irreperibilità.

Procedimento de libertate e nuovi elementi di prova

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Qualora il pubblico ministero, nelle more della decisione su una impugnazione incidentale de libertate, intenda utilizzare, nei confronti dello stesso indagato e per lo stesso fatto, elementi probatori “nuovi”, preesistenti o sopravvenuti, può scegliere se riversarli nel procedimento impugnatorio o porli a base di una nuova richiesta di misura cautelare personale, ma la scelta così operata gli preclude di coltivare l’altra iniziativa cautelare.
(Cass. Penale Sezioni Unite, sentenza 16 dicembre 2010 – 1 marzo 2011, n. 7931)

Riesame e deposito atti

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Nel caso in cui, dopo la trasmissione degli atti ai sensi dell’art. 309, comma 5, c.p.p., una delle parti depositi ulteriori atti di indagine, presso la cancelleria del Trubunale del riesame, le altre parti non hanno diritto a ricevere alcun avviso.
(Cass. penale Sez. V, 8 luglio – 25 settembre 2009, n. 37824)

“Bullismo”, criteri di scelta della misura cautelare

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La Suprema Corte ha disposto l’annullamento della ordinanza applicativa della misura custodiale in IPM per motivazione apparente, poiché il provvedimento restrittivo ha escluso l’adeguatezza di ogni altra misura cautelare, senza una specifica indagine sugli effetti che l’allontanamento dei prevenuti dall’ambiente scolastico, con altre misure cautelari,  avrebbe potrebbe produrre in ordine al pericolo concreto di reiterazione delle condotte criminose.
(Cass. Penale Sez. II, sentenza 30 settembre – 13 ottobre 2010, n. 36659)

Periodo feriale, disciplina della sospensione dei termini

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Le Sezioni Unite hanno chiarito che la deroga alla sospensione in periodo feriale dei termini delle indagini preliminari nei procedimenti per reati di criminalità organizzata, prevista dall’art. 2, comma secondo, legge 7 ottobre 1969, n. 742, riguarda anche le procedure incidentali aventi ad oggetto misure cautelari reali.

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