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Indagini e Udienza Preliminare

Captatore informatico: spostamenti all’estero e connessione tramite Wi-Fi

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L’intercettazione ambientale a mezzo captatore informatico inoculato in Italia ed eseguita anche all’estero per lo spostamento della persona intercettata, non richiede l’attivazione di una rogatoria, atteso che l’installazione del captatore avviene in territorio nazionale e la captazione nei suoi sviluppi finali e conclusivi si realizza in Italia attraverso le centrali di ricezione che fanno capo alla Procura della Repubblica.
(Cass. Sez. II^ Penale, sentenza 22 luglio – 22 ottobre 2020, n. 29362)

Giudice di Pace: archiviazione e reclamo

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Ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 2, D.Lgs. n. 274 del 2000 e 410-bis, comma 3, c.p.p., anche avverso i provvedimenti di archiviazione adottati dal Giudice di Pace è esperibile reclamo al Tribunale in composizione monocratica.
(Cass. Sez. V^ Penale, sentenza 15 settembre – 11 novembte 2020, n. 31601)

Intercettazioni: utilizzabilità in procedimento connesso

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La Quinta Sezione Penale, ribadisce il principio dettato dalle Sezioni Unite con la sentenza n. 51 depositata il 2 gennaio 2020, in ossequio del quale il divieto di cui all’art. 270 cod. proc. pen. di utilizzazione dei risultati di intercettazioni di conversazioni in procedimenti diversi da quelli per i quali siano state autorizzate le intercettazioni – salvo che risultino indispensabili per l’accertamento di delitti per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza – non opera con riferimento ai risultati relativi a reati che risultino connessi ex art. 12 cod. proc. pen. a quelli in relazione ai quali l’autorizzazione era stata ab origine disposta, sempreché rientrino nei limiti di ammissibilità previsti dalla legge.

Rigetto incidente probatorio: quando è atto abnorme

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La Suprema Corte ha fatto il punto sui profili che caratterizzano i c.d. atti abnormi e, in tema di incidente probatorio, ha statuito che è affetta da abnormità funzionale – in quanto tale da determinare una non rimediabile situazione di stasi – l’ordinanza con la quale il giudice per le indagini preliminari respinga, per difetto delle condizioni previste dall’art. 392, comma 2, cod. proc. pen., una richiesta di perizia sulla capacità dell’indagato di partecipare coscientemente al procedimento, atteso che l’art. 70, comma 3 cod. proc. pen. richiede l’osservanza delle forme dell’incidente probatorio, ma non anche la ricorrenza dei casi previsti dal richiamato art. 392 cod. proc.
(Cass. Sez. VI Penale, sentenza 10 luglio – 18 dicembre 2019, n. 51134)

Computer forensics: estrazione copia e restituzione dispositivo

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E’ legittimo il provvedimento con cui il tribunale del riesame, pur in mancanza di una richiesta del pubblico ministero, disponga la restituzione dei dispositivi informatici sequestrati previa estrazione di “copia forense”, trattandosi di provvedimento che non implica l’adozione di una nuova misura cautelare, ma il riconoscimento della legittimità di quella già eseguita.
(Cass. Penale Sez. V, sentenza 9 settembre – 17 ottobre 2019, n. 42756)

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