Diritto Penale

Indebito utilizzo carta e frode informatica, differenze

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L’indebita utilizzazione, a fine di profitto proprio o altrui, da parte di chi non ne sia titolare, di una carta di credito, integra il reato di cui all’art. 55, comma nono, D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 e non il reato di truffa, che resta assorbito in quanto l’adozione di artifici o raggiri è uno dei possibili modi in cui si estrinseca l’uso indebito di una carta di credito.
Difatti il delitto di frode informatica, a differenza di quello di cui all’art. 55 n. 9 del D.Lgs. n. 231 del 2007, richiede necessariamente che si penetri abusivamente nel sistema informatico bancario e si effettui illecite operazioni sullo stesso al fine di trarne profitto per sé o per altri.
(Cass.  Sez. II^ Penale, sentenza 29 novembre – 12 dicembre 2018, n. 55438)

Omesso versamento tassa di soggiorno, è peculato

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Il titolare di una struttura alberghiera che omette di versare l’imposta di soggiorno o che la versi a distanza di diversi mesi dalla scadenza prevista, al competente Comune, commette il reato di peculato.

Particolare tenuità del fatto e precedenti di polizia

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Ai fini della sussistenza del presupposto dell’abitualità del comportamento dell’imputato ostativo al riconoscimento della non punibilità per particolare tenuità del fatto, non rilevano, di per sé, denunce o precedenti di polizia, i quali determinano il dovere del giudice di verificarne anche d’ufficio gli esiti, onde trarre da questi concreti elementi di fatto eventualmente dimostrativi del suddetto presupposto.
(Cass. Sez. IV Penale, sentenza 4 ottobre – 15 novembre 2018, n. 51526)

La particolare tenuità del fatto nei reati urbanistici e paesaggistici

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Con un’interessante pronuncia la Corte di legittimità ha affermato che nel caso di sentenza di  non punibilità ai sensi dell’art. 131-bis cod. pen. emessa nell’ambito di procedimento avente a oggetto violazioni di natura urbanistica (art. 44 d.P.R. n.380/2011) e paesaggistica (art.181 D.lgs. n.42/2004) il Giudice penale non può ordinare la rimessione in pristino dello stato dei luoghi o la demolizione delle opere abusive, in quanto non è configurabile il presupposto della sentenza di condanna, malgrado vi sia un accertamento di responsabilità dell’imputato.
(Cass. Pen. Sez. III, sentenza 10 maggio – 23 ottobre 2018, n. 48248)

Oltraggio a pubblico ufficiale: configurabilità

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L’art. 341 bis c.p. è una fattispecie di reato a contenuto plurimo alla cui definizione concorrono le circostanze del luogo pubblico o aperto al pubblico e della presenza di più persone. La prova della presenza di più persone è condizione sufficiente a ritenere configurato il reato potendo desumersi presuntivamente il diverso dato della “percezione” dell’offesa.
(Cass. Sezione VI Penale, 6 – 27 giugno 2018, n. 29406)

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