Diritto Penale

Oltraggio a pubblico ufficiale: configurabilità

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L’art. 341 bis c.p. è una fattispecie di reato a contenuto plurimo alla cui definizione concorrono le circostanze del luogo pubblico o aperto al pubblico e della presenza di più persone. La prova della presenza di più persone è condizione sufficiente a ritenere configurato il reato potendo desumersi presuntivamente il diverso dato della “percezione” dell’offesa.
(Cass. Sezione VI Penale, 6 – 27 giugno 2018, n. 29406)

Recidiva implicitamente riconosciuta: rilevanza ai fini della prescrizione

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Verrà decisa il 25 ottobre 2018 la questione rimessa alle Sezioni Unite Penali della Corte Suprema di Cassazione concernente la recidiva contestata nei confronti dell’imputato e implicitamente riconosciuta dal giudice di merito il quale, senza aumentare la pena, l’abbia valorizzata per negare il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, rilevi ai fini del calcolo del tempo necessario per la prescrizione del reato.
(Cass. Sez. Terza Penale, ordinanza 21 giugno – 4 luglio 2018, n. 12154)

Illecito utilizzo di bancomat senza PIN, delitto tentato o consumato?

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La Quinta sezione della Corte di Cassazione ha affermato che l’utilizzazione di una carta “bancomat”, di provenienza furtiva, da parte di chi non sia in possesso del codice PIN, realizzata mediante la digitazione casuale di sequenze numeriche presso uno sportello di prelievo automatico di denaro, è sufficiente ad integrare la fattispecie consumata di utilizzazione indebita di carta abilitante al prelievo di danaro contante.
(Cass. Penale Sez. Quinta, sentenza 12 gennaio – 20 aprile 2018, n. 17923)

Raccolta e stoccaggio rifiuti speciali: demolizione edifici

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L’attività di demolizione edifici (o strade) non può essere definita un “processo di produzione” quale quello indicato dall’art. 184 bis, comma 1, lett. a), d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, con la conseguenza che i materiali che ne derivano vanno qualificati come rifiuti e non come sottoprodotti. Di fatti, il sottoprodotto deve “trarre origine” – quindi provenire direttamente – da un “processo di produzione”, dunque da un’attività chiaramente finalizzata alla realizzazione di un qualcosa ottenuto attraverso la lavorazione o la trasformazione di altri materiali, sebbene una simile descrizione non possa ritenersi esaustiva, in considerazione delle molteplici possibilità offerte dalla tecnologia.
(Cass. Sezione 3^ Penale, sentenza 18 gennaio – 23 febbraio 2018, n. 8848)

Tentativo di rapina impropria: configurabilità

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La distinzione tra sottrazione e impossessamento è di fondamentale rilievo ai fini della individuazione del momento consumativo della rapina impropria, giacchè, una volta esclusa la rilevanza dell’impossessamento, in quanto non costitutivo dell’elemento materiale del reato, il discrimine tra “rapina impropria consumata” e “rapina impropria tentata” rimane affidato proprio alla “sottrazione”. Di conseguenza, il fatto che la sottrazione sia portata a compimento o meno segna la differenza tra la rapina impropria consumata e la rapina impropria tentata.
(Cass. Sezione II Penale, 22 febbraio – 8 marzo 2017, n. 11135)

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Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e trust https://t.co/lMCJVX2bGl di @Osservatorio Penale

La prima cosa da fare è sospendere ogni forma di giudizio e considerare l’individuo nella sua interezza, partendo dalla storia di vita, dal ruolo sociale svolto, dalle emozioni e dal malessere, per poi procedere con la diagnosi e la terapia, evitando stigmatizzazioni inutili.