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Diritto Penale

Art. 649 bis c.p. e recidiva qualificata

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In tema di reati contro il patrimonio, il riferimento alle aggravanti ad effetto speciale contenuto nell’art. 649-bis c.p., ai fini della procedibilità d’ufficio per i delitti menzionati nello stesso articolo, comprende anche la recidiva qualificata – aggravata, pluriaggravata e reiterata – di cui all’art. 99, secondo, terzo e quarto comma, c.p..
(Cass. Sez. Unite Penali, sentenza 24 settembre 2020 – 29 gennaio 2021, n. 3585)

Misure di prevenzione: prova della pericolosità

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In tema di misure di prevenzione, alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 24 del 2019, le “categorie di delitto” legittimanti l’applicazione di una misura fondata sul giudizio di c.d. pericolosità generica, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. b), del d.lgs. n. 159 del 2011, devono presentare il triplice requisito – da ancorare a precisi elementi di fatto, di cui il giudice di merito deve rendere adeguatamente conto in motivazione – per cui deve trattarsi di delitti commessi abitualmente, ossia in un significativo arco temporale, che abbiano effettivamente generato profitti in capo al proposto e che costituiscano, o abbiano costituito in una determinata epoca, l’unica, o quantomeno una rilevante, fonte di reddito per il medesimo.
(Cass. Sez. 5^ Penale, sentenza 30 novembre 2020 – 5 gennaio 2021, n. 182)

Stalking: configurabilità del tentativo

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E’ configurabile il tentativo del delitto di atti persecutori in quanto, trattandosi di reato di evento, è logicamente e giuridicamente possibile che alla commissione della condotta, ossia degli atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare uno degli eventi tipici di cui all’art. 612-bis cod. pen., siano essi di danno o di pericolo, non segua l’effettiva causazione degli stessi.
(Cass. Sez. 5^ Penale, sentenza 6 ottobre 2020 – 18 gennaio 2021, n. 1943)

Maltrattamenti contro familiari o conviventi: condotte penalmente rilevanti

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Gli episodi di prevaricazione nei confronti della vittima, consiste in continui insulti (sei una scrofa, come sei brutta, copriti, fai schifo, sei grassa, dovrei cambiare le porte perchénon ci entri più, tra dieci anni ti cambio con una più giovane e più bella) pronunciati nella quotidianità della vita e non solo nel corso di litigi, nel far mancare alla persona offesa i mezzi finanziari necessari per l’acquisto di beni di prima necessità, cui si sono accompagnate le sporadiche condotte violente riferite ed accertate, sono sufficienti a sorreggere il giudizio di ripetitività ed abitualità dei comportamenti richiesto dal delitto di cui all’art. 572 c.p., costituendo il nucleo di un abituale comportamento vessatorio ai danni della moglie dell’imputato.
(Cass. Sez. IV Penale, sentenza 25 novembre – 3 dicembre 2020, n. 34351)

Frode in commercio: requisiti normativi

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L’art. 515 c.p. sanziona penalmente l’avvenuta cessione di beni laddove questi siano diversi, per origine, provenienza, qualità o quantità, rispetto ai beni dichiarati o pattuiti.
(Cass. Sez. 3^ Penale, sentenza 22 settembre – 26 ottobre 2020, n. 29578)

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