Home Diritto Penale

Diritto Penale

Trattamento dati personali e diritto di difesa

Download PDF

Il necessario requisito del nocumento richiesto per la configurazione del reato dall’art. 167 d.lgs. 196/2003 non può ritenersi sussistente, in caso di produzione in un giudizio civile di documenti contenenti dati personali, ancorché effettuata al di fuori dei limiti consentiti per il corretto esercizio del diritto di difesa, in assenza di elementi fattuali oggettivamente indicativi di una effettiva lesione dell’interesse protetto, trattandosi di informazioni la cui cognizione è normalmente riservata e circoscritta ai soli soggetti professionalmente coinvolti nella vicenda processuale, sui quali incombe un obbligo di riservatezza.
(Cass. Penale Sez. 3^, sentenza 29 marzo – 29 maggio 2019, n. 23808)

Bancarotta fraudolenta: responsabilità del liquidatore

Download PDF

La vendita, da parte del liquidatore della società poi fallita, di beni sociali, con modalità tali da configurarsi quale operazione priva, ex ante, di qualunque grado di ragionevolezza rispetto al raggiungimento dello scopo liquidatorio, con la consapevolezza da parte dell’autore di diminuire il patrimonio per scopi estranei al mandato liquidatorio, costituisce condotta dissipativa integrante il suddetto reato.
(Cass. Penale Sez. V, sentenza 20 maggio – 30 luglio 2019, n. 34812)

Pedalata assistita e stato di ebbrezza

Download PDF
L’applicazione della sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida, stante l’entrata in vigore dal 1 gennaio 2017 del Regolamento U.E. n. 168/2013, non si applica a tutti i mezzi a pedalata assistita, ma solo a quelli dotati di potenza superiore a 250 W (c.d. “cicli a propulsione”, con targa e per i quali è richiesta patente AM), mentre quelli di potenza pari o inferiore sono considerati velocipedi a tutti gli effetti ai sensi dell’art. 50 C.d.S.
(Cass. Penale Sez. IV, sentenza 27 febbraio – 22 maggio 2019, n. 2228)

Violazione della pubblica custodia di cose

Download PDF

Agli effetti della specifica tutela penale offerta dall’art. 351 cod. pen. l’espressione “cosa mobile particolarmente custodita in un pubblico ufficio, o presso un pubblico ufficiale o un impiegato che presti un pubblico servizio” va intesa con riferimento all’interesse dell’amministrazione all’inviolabilità delle cose ufficialmente custodite e la particolarità della custodia non si riferisce quindi al luogo, alla forma, o tanto meno al modo più o meno diligente con cui essa viene esercitata, bensì alla natura della cosa ed alla sua destinazione, onde il reato sussiste anche se in pratica la custodia sia inadeguata o negligente o del tutto trascurata.
(Cass. Penale Sez. VI^, sentenza 20 dicembre 2018 – 10 aprile 2019, n. 15838)

SOCIAL

397FollowersFollow
2,013FollowersFollow
657SubscribersSubscribe

DA LEGGERE

TWITTER

Omicidio dell'ultrà: Diabolik tradito da un amico. «Il killer è albanese» https://t.co/X3sH9Dmbv0 @ilmessaggeroit

“Talvolta un magistrato si forma una convinzione e non è più capace di rinunciarvi, così ogni elemento viene interpretato e costruito in funzione del preconcetto in un circolo interminabile di distorsioni logiche” - https://t.co/pIJzSGc5Zm