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Diritto Penale

Cannabis light: la cessione a terzi non costituisce reato

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Non è la percentuale di principio attivo contenuto nella sostanza ceduta a documentare l’offensività del fatto, bensì l’idoneità della medesima a produrre un concreto effetto drogante.
(Tribunale Ordinario di Roma, Giudice Tavarnese, sentenza 5 marzo 2020, n. 3308)

Sanzioni amministrative accessorie: obbligo di motivazione

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In materia di sanzioni amministrative accessorie si applica al principio secondo cui la motivazione circa la sussistenza dei parametri di valutazione al fine della commisurazione concreta della sanzione da infliggere assume rilevanza quanto più ci si discosti dal minimo.
(Cass. Pen. Sez. Feriale, sentenza 20-24 agosto 2020, n. 24023)

Militare imputato in processo penale, conseguenze disciplinari

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La disposizione speciale dell’art. 919, comma 3, del codice dell’ordinamento militare consente, in casi di “eccezionale gravità”, la protrazione (giammai l’applicazione ex novo a distanza di tempo) della sospensione precauzionale del militare anche oltre il quinquennio massimo di durata previsto per i dipendenti pubblici dall’art. 9, comma 2, della legge n. 19 del 1990; ciò a condizione che l’Amministrazione attivi il procedimento disciplinare con la contestazione degli addebiti e adduca una specifica motivazione, con la quale si valuti specificamente ogni aspetto oggettivo e soggettivo della condotta del militare.
(Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza 26 marzo 2020, n. 2109)

Occupazione abusiva di immobile

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Il possesso delle chiavi dell’immobile consegnate all’originario assegnatario non è circostanza da sola idonea ad escludere la sussistenza del reato – per difetto della condizione di arbitrarietà dell’occupazione – nel caso in cui la permanenza all’interno dell’alloggio è pacificamente avvenuta in assenza di qualsiasi titolo legittimante e in assenza di alcuna specificazione  dei rapporti intercorrenti tra l’imputato e il precedente assegnatario.
(Cass. Penale Sez. II, sentenza 6 – 15 luglio 2020, n. 20940)

Perquisizioni in studi legali: la CEDU è categorica

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di Sebastian Ciancio

“Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e della propria corrispondenza. Non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria alla sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza, al benessere economico del paese, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute e della morale, o alla protezione dei diritti e delle libertà altrui”.

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