302
Con l’intervento normativo realizzato dal legislatore attraverso il D.L. 26 giugno 2014, art. 8, è stato modificato l’art. 275 c.p.p., comma 2 bis, prevedendosi come ulteriore caso in cui non può essere applicata o mantenuta la misura della custodia cautelare in carcere, quello in cui il giudice ritenga che con la sentenza di condanna, pronunciata all’esito del giudizio, la pena comminata non sarà superiore a tre anni.
(Cass. Penale Sez. Feriale, sentenza 22 luglio – 27 ottobre 2014, n. 44789)

Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma, con l’ordinanza 7 marzo 2014, provvede a scarcerare l’indagato per i capi di incolpazione riguardanti le c.d. “droghe leggere” poiché a seguito della recentissima pronuncia della Corte Costituzionale (la n. 32 del 2014 – per cui rivive la precedente disciplina sanzionatoria: detenzione illecita di sostanza stupefacente di cui alle tabelle II e IV pena detentiva da un minimo di due ad un massimo di sei anni di reclusione) viene ad essere modificata anche la durata dei termini di fase della custodia cautelare che pertanto, ai sensi dell’art. 303 lett. a n.1 c.p.p., si riporta a tre mesi di reclusione.

242

Rilevato il contrasto giurisprudenziale in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei reati tributari, la Terza Sezione Penale ha rimesso alle Sezioni Unite la questione “se sia possibile o meno aggredire direttamente i beni di una persona giuridica per la violazione tributaria commessa dal legale rappresentante della stessa”.

(Cass. Penale Sez. III, ordinanza 30 ottobre – 22 novembre 2013, n. 46726)

258

Il Tribunale del Riesame di Chieti conferma il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente (ammontante alle somme necessarie per lo smaltimento dei rifiuti abbandonati in modo incontrollato e tali da costituire una discarica) emesso ai sensi degli artt. 19 e 53 d.lgs. n. 231/01 dal Giudice per le Indagini preliminari di Lanciano nei confronti della Società sulla cui area di proprietà venivano rinvenuti i rifiuti.
(Tribunale di Chieti, ordinanza 26 settembre 2013, in proc. nr. 2022/2012)

Il procedimento di convalida dell’arresto e quello relativo all’eventuale emissione di provvedimento cautelare hanno una distinta autonomia, per cui non può ritenersi per avvenuto ai sensi dell’art. 294 c.p.p. un interrogatorio non svolto in sede di convalida anche quando l’indiziato abbia rifiutato di comparire.
(Cass. Sezione IV Penale, 27 giugno – 3 agosto 2012, n. 31589)

Chiamato a pronunciarsi sulla proporzionalità della misura applicata, il Tribunale del Riesame di Roma, ha sostituito la custodia cautelare in carcere applicata a soggetto gravato da un solo e molto risalente precedente, con la misura degli arresti domiciliari, valutando adeguatamente salvaguardata in tale regime l’esigenza di cui alla lettera c) dell’art. 274 c.p.p. in assenza di elementi concreti dai quali inferire la propensione del soggetto alla inosservanza degli obblighi connessi alla misura fiduciaria.
(Tribunale del Riesame di Roma, ordinanza 11 – 19 febbraio 2013, est. Dott.ssa Conforti)

298

I principi di proporzionalità, adeguatezza e gradualità previsti dall’art. 275 c.p.p. per le misure cautelari personali sono applicabili in base alla stessa interpretazione dell’art. 321/1 c.p.p. anche al sequestro preventivo e devono essere oggetto di valutazione preventiva da parte del giudice il quale deve motivare adeguatamente sull’impossibilità di conseguire il medesimo risultato con una misura meno invasiva.
(Cass. Sezione III Penale – Sentenza 15 dicembre 2011 – 3 aprile 2012, n. 12500)

SOCIAL

2,635FansLike
397FollowersFollow
1,513FollowersFollow
524SubscribersSubscribe

ULTIMI INSERIMENTI