316

In tema di mandato di arresto europeo, la limitazione della previsione di cui alla L. 22 aprile 2005, n. 69, art. 18, comma 1, lett. s), alla sola “madre” trova giustificazione, non irrazionale, nell’assoluta peculiarità delle esigenze scaturenti dal rapporto tra la donna e la prole in tenera età e pertanto, non può essere estesa alla figura del padre.
(Cass. Sezione VI Penale, sentenza 24-25 febbraio 2015, n. 8555)

301

Ai procedimenti contumaciali trattati secondo la normativa antecedente alla entrata in vigore della legge 28 aprile 2014 n. 67, continua ad applicarsi la disciplina della restituzione del termine per proporre impugnazione dettata dall’art. 175, co. 2, c.p.p. nel testo previgente.
(Cass. Sezioni Unite Penali, sentenza 17 luglio – 3 settembre 2014, n. 36848)

331

Sono costituzionalmente illegittimi, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, Cost., gli artt. 34 e 623, comma 1, lettera a), c.p.p. nella parte in cui non prevedono che non possa partecipare al giudizio di rinvio dopo l’annullamento il giudice che ha pronunciato o concorso a pronunciare ordinanza di accoglimento o rigetto della richiesta di applicazione in sede esecutiva della disciplina del reato continuato, ai sensi dell’art. 671 c.p.p.
(Corte Costituzionale, sentenza 19 giugno – 9 luglio 2013, n. 183)

223

Sono costituzionalmente illegittimi gli articoli 34, comma 1, e 623, comma 1, lettera a), del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevedono che non possa partecipare al giudizio di rinvio dopo l’annullamento il giudice che ha pronunciato o concorso a pronunciare ordinanza di accoglimento o rigetto della richiesta di applicazione in sede esecutiva della disciplina del reato continuato, ai sensi dell’art. 671 del medesimo codice.

703

La sentenza di condanna deve essere immediatamente posta in esecuzione quando sia irrevocabile in relazione all’affermazione di responsabilità dell’imputato per alcune delle fattispecie contestate e contenga già l’indicazione della pena da applicare per le stesse, anche se la Corte di cassazione abbia disposto l’annullamento con rinvio per altre ipotesi di reato che il giudice di merito aveva ritenuto unificate alle prime dal vincolo della continuazione.
(Cass. Penale Sez. I, sentenza 21 febbraio – 8 aprile 2013, n. 15949)

244

Il Procuratore generale della Corte di appello non ha titolo per impugnare i provvedimenti emessi dal Tribunale, in veste di giudice dell’esecuzione, in quanto unico legittimato all’impugnazione è il Pubblico Ministero che ha avuto il ruolo di parte nel procedimento esecutivo.
(Cass. Penale Sez. 1^, sentenza 11 gennaio – 8 febbraio 2013, n. 6324)

621

In caso di decreto penale di condanna, l’estinzione del reato conseguente al decorso dei termini e alle altre condizioni previste dall’art. 460, comma 5, c.p.p. non comporta anche la cancellazione dell’iscrizione nel casellario giudiziale, dal momento che l’art. 5 del d.p.r. 313/2002, prevede l’eliminazione delle iscrizioni nel casellario solo per i reati di competenza del giudice di pace.
(Cass. Penale Sez. I, sentenza 11 gennaio – 22 giugno 2012, n. 25041)

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